1) Quali sono i prodotti fitosanitari destinati ad utilizzatori non professionali? a) sono tutti i prodotti fitosanitari classificati come non pericolosi b) sono i prodotti impiegabili su piante ornamentali e da fiore, in appartamento, balcone e giardino domestico (PPO) e quelli utilizzabili su piante edibili coltivate in forma amatoriale, il cui raccolto sia destinato al consumo familiare, nonché su tappeti erbosi ed aree incolte c) sono tutti i coformulanti in quanto non risultano tossici per l’uomo 2) Che cosa sono i prodotti fitosanitari? a) Sono le sostanze attive ed i preparati, contenenti una o più sostanze attive, destinati ad essere utilizzati per il controllo degli organismi nocivi delle colture, per il controllo delle piante infestanti nelle coltivazioni e per favorire o regolare le produzioni vegetali b) sono esclusivamente gli insetticidi e fungicidi utilizzati per la difesa delle piante e delle derrate alimentari c) sono tutti i prodotti che vengono utilizzati per la difesa delle piante agrarie ed ornamentali, che vengono classificati come molto tossici, tossici e nocivi 3) Con gli insetticidi di impegno agricolo possono essere trattati i parassiti degli animali? a) si, solamente se questi non producono latte b) no, mai c) si, solo su ricetta del veterinario 4) E' possibile impiegare prodotti fitosanitari per scopi diversi da quelli indicati in etichetta? a) no, i prodotti fitosanitari vanno usati esclusivamente per gli usi riportati in etichetta b) si, solamente su consiglio del venditore o del tecnico che fornisce l'assistenza c) si, solo se realmente necessario 5) Che cosa si intende per sostanza attiva? a) un prodotto che può essere acquistato solamente a chi possiede il patentino b) è la parte del formulato commerciale che serve per migliorare le prestazioni del prodotto c) è la sostanza che possiede un'attività nei confronti degli organismi nocivi o dell'avversità da combattere  6) Perche' è importante conoscere l'attività della sostanza attiva? a) perchè specifica se il prodotto è nocivo agli insetti ed acari utili b) perchè indirizza l'agricoltore nella scelta del prodotto in relazione all'avversità da combattere c) perchè indica la quantità minima necessaria per combattere i parassiti 7) Cosa sono i coadiuvanti? a) sostanze che aumentano l'efficacia delle sostanze attive e ne favoriscono la distribuzione b) sostanze che riducono l'efficacia di un prodotto fitosanitario c) sostanze che riducono il tempo di sicurezza 8) Cosa sono i conformulanti? a) sostanze che hanno lo scopo di aumentare l'efficacia delle sostanze attive b) sostanza che servono a ridurre la DL 50 c) sostanze che servono a ridurre la concentrazione della sostanza attiva 9) Cosa sono i bagnanti-adesivanti? a) prodotti che prevengono le fisiopatie b) coadiuvanti di prodotti fitosanitari che favoriscono una maggiore copertura della superficie irrorata e aumentano la resistenza al dilavamento c) coadiuvanti antischiuma degli erbicidi di post-emergenza 10) I corroboranti sono: a) sostanze di origine naturale, diverse dai fertilizzanti, che migliorano la resistenza delle piante nei confronti degli organismi nocivi e le proteggono da danni non provocati da parassiti b) sostanze che sostituiscono i coformulanti quando questi non sono già presenti nel prodotto fitosanitario c) sostanze di origine naturale che vengono distribuite al terreno e che aumentano l'assorbimento dei fertilizzanti 11) I prodotti impiegabili su piante edibili coltivate in ambito domestico: a) possono essere acquistati esclusivamente da coloro che possiedono il patentino b) possono essere acquistati sia dagli utilizzatori non professionali che da coloro che possiedono il patentino c) possono essere acquistati ovunque solo dagli utilizzatori non professionali 12) Che cosa sono i prodotti fitosanitari anticrittogamici (fungicidi)? a) sono prodotti idonei per la lotta contro le malattie delle piante causate dai funghi b) sono prodotti che servono esclusivamente per il contenimento dei marciumi post-raccolta c) sono prodotti che modificano determinati processi nelle piante 13) A che cosa serve un prodotto fitosanitario insetticida? a) a combattere gli insetti parassiti degli animali b) ad eliminare il danno causato sulle colture dagli insetti c) a combattere gli insetti dannosi alle piante (fitofagi) 14) A cosa serve un prodotto fitosanitario acaricida? a) a combattere gli insetti parassiti degli animali b) a combattere le malattie crittogamiche c) a combattere gli acari dannosi alle piante 15) A cosa serve un prodotto fitosanitario diserbante? a) a contenere lo sviluppo indesiderato delle erbe infestanti b) ad eliminare tute le piante infestate da organismi nocivi c) al solo diserbo di fossi, canali e giardini 16) Che cosa sono i prodotti fitosanitari fitoregolatori? a) prodotti per combattere le malattie crittogamiche b) prodotti impiegati per la concia delle sementi c) prodotti di sintesi che promuovono o inibiscono determinati processi naturali delle piante 17) Che cosa si intende per selettività di un insetticida? a) la capacità di agir sugli insetti nocivi pur essendo di bassa tossicità per l'uomo b) la capacità di eliminare tutti gli insetti presenti nella coltura c) la capacità di agire nei confronti degli insetti nocivi, ma di rispettare il più possibile gli insetti utili presenti nei campi coltivati 18) Che cosa sono gli insetti predatori? a) sono specie che si nutrono di insetti o acari dannosi alle piante b) sono insetti dannosi che vanno eliminati dalle colture agrarie c) è l'insieme degli insetti utili e dannosi che si possono trovare sulle colture agrarie 19) I prodotti poco pericolosi per l’uomo sono meno dannosi sugli insetti ed acari utili rispetto ai prodotti più pericolosi per la salute dell’uomo? a) sì, sugli insetti e acari utili sono meno dannosi b) no, l'effetto sugli insetti ed acari utili non è legato alla pericolosità per l'uomo c) non sono mai dannosi 20) Che cosa si intende per selettività di un diserbante? a) solo la coltura è danneggiata mentre le erbe infestanti sono risparmiate b) il prodotto rispetta la coltura agendo invece sulle erbe infestanti da controllare c) il prodotto rispetta gli insetti utili 21) Quale è la modalità di azione dei prodotti insetticidi e acaricidi? a) Quale è la modalità di azione dei prodotti insetticidi e acaricidi? b) limitazione dell’accoppiamento tra maschi e femmine c) ingestione, contatto e asfissia 22) Fra le modalità d’azione degli insetticidi quale è la più selettiva? a) per contatto b) per ingestione c) per asfissia 23) È importante conoscere gli stadi di sviluppo degli insetti? a) sì, per definire l’epoca di intervento in relazione al prodotto impiegato b) sì, perché gli insetticidi agiscono solo sulle larve e non sugli altri stadi di sviluppo c) no, non influisce sull’effetto del trattamento 24) Qual è la caratteristica di un prodotto fungicida sistemico? a) la capacità di agire sistematicamente nei confronti di tutte le avversità presenti sulla pianta indipendentemente dal tipo di patogeno b) di non essere tossico per l'operatore che effettua il trattamento c) la capacità di essere assorbito dai tessuti vegetali, di trasferirsi per via linfatica nella pianta, e quindi combattere i patogeni non raggiungibili con prodotti che agiscono solo in superficie 25) Qual è l’epoca di intervento legata all’attività di un prodotto fungicida di copertura? a) preventiva: impedisce lo sviluppo dell’infezione b) curativa: consente di combattere la malattia durante l’incubazione c) eradicante: blocca lo sviluppo di infezioni già manifeste 26) È corretto utilizzare i prodotti fungicidi con finalità eradicanti? a) sì, perché si interviene solo quando la malattia è presente sulla coltura e si evitano trattamenti inutili  b) no, perché il trattamento così effettuato risulta eccessivamente costoso c) no, perché il trattamento può risultare inefficace e si può incorrere nell’insorgenza di fenomeni di resistenza del patogeno 27) In base alla modalità d’azione, quali erbicidi possono influire negativamente sulla coltura che segue quella trattata? a) di contatto (disseccanti) b) antigerminello (residuali) c) ad assorbimento fogliare sistemico 28) Non rispettare l’epoca di intervento riportata sull’etichetta di un diserbante può dar luogo a: a) danni consistenti alla coltura o alla sua distruzione b) nessun danno perché i diserbanti vengono applicati solo in pre-semina c) danni consistenti soltanto se si interviene dopo una pioggia 29) In presenza di resistenza ad un insetticida, che cos’è opportuno fare? a) aumentare il dosaggio del prodotto in questione e ripetere l’intervento frequentemente b) utilizzare prodotti tossici per inalazione per eliminare gli insetti dannosi resistenti all'insetticida in questione c) ricorrere a mezzi alternativi ai comuni insetticidi, come la confusione o il disorientamento sessuale 30) L'uso ripetuto degli stessi erbicidi può dar luogo: a) alla presenza di piante rinate della coltura precedente b) a malerbe resistenti agli erbicidi impiegati, che si diffondono con il tempo c) a malerbe che soffocano la coltura 31) Cosa si intende per prodotto fitosanitario fitotossico? a) che è mortale per l'uomo b) che provoca danni alle piante agrarie trattate c) che è dannoso per gli animali 32) Quali fenomeni si possono manifestare impiegando un erbicida a dose più alta di quella consigliata? a) aumento della produzione perché si eliminano tutte le infestanti b) nessuno, se dato in pre-emergenza c) fitotossicità per la coltura 33) Che cosa è la persistenza d'azione di un prodotto fitosanitario? a) la capacità di non essere asportato dalla pioggia b) la capacità di essere attivo nel tempo, nei confronti delle avversità per cui è registrato c) la capacità di agire anche durante il riposo vegetativo di una pianta 34) È possibile miscelare prodotti fitosanitari diversi? a) no, mai b) sì, previa consultazione delle indicazioni di compatibilità in etichetta c) sì, sempre 35) Prima di miscelare due prodotti fitosanitari per un trattamento, cosa bisogna fare? a) preparare una dose doppia di acqua, perché i prodotti sono due b) preparare due soluzioni distinte e poi unirle per vedere che cosa succede c) leggere attentamente la voce "compatibilità" sulle due etichette e assumere informazioni adeguate 36) Quando l'operatore agricolo miscela due o più prodotti fitosanitari con intervalli di sicurezza diversi, dopo quanti giorni può effettuare la raccolta? a) dopo il numero di giorni indicato sul prodotto con il tempo di carenza più lungo b) dopo il numero di giorni indicato per il prodotto più tossico c) non prima di trenta giorni 37) Cosa sono i trattamenti a secco? a) i diserbi eseguiti su terreno libero b) i trattamenti che non hanno bisogno di acqua come mezzo disperdente c) i trattamenti eseguiti con la pompa a spalla 38) Quali vantaggi offrono le nuove formulazioni dei prodotti fitosanitari (es. granuli idrodisperdibili, fluido microincapsulato, ecc.)? a) nessuno, la loro efficacia non cambia b) economici, in quanto diminuisce la quantità di prodotto che viene distribuita sulla coltura c) minore pericolosità per l'operatore e maggiore facilità nella preparazione della miscela 39) Per la scelta del prodotto fitosanitario da utilizzarsi in un trattamento è necessario: a) verificare in etichetta le registrazioni e le modalità di impiego b) scegliere un prodotto sistemico perché se piove il trattamento è più efficace c) non occorrono particolari precauzioni purché il prodotto sia efficace 40) Un prodotto registrato per la tentredine del pero, può essere utilizzato anche per la tentredine del susino? a) sì, in quanto è un prodotto specifico contro la tentredine b) no, se non riporta in etichetta anche il susino come coltura autorizzata c) sì, l’uso del prodotto è indipendente dalla coltura 41) I prodotti fitosanitari possono essere impiegati per trattamenti di aree non agricole? a) sì, sempre purché si rispetti il tempo di carenza b) no c) solo quando è specificatamente indicato in etichetta 42) È corretto impiegare prodotti fitosanitari a dosi più alte di quelle massime indicate in etichetta? a) no, mai b) si c) solamente se miscelati 43) Se si rende necessario eseguire un trattamento in prossimità della raccolta, quale tipo di prodotto occorre impiegare? a) un prodotto fitosanitario che non venga assorbito per via cutanea per evitare rischi a carico della salute di chi esegue la raccolta  b) un prodotto fitosanitario che possieda un tempo di carenza inferiore a quello fra il trattamento e la presumibile data di raccolta c) qualsiasi prodotto fitosanitario purché il prodotto raccolto venga lavato accuratamente prima della vendita 44) L'intervallo di sicurezza di un prodotto fitosanitario varia se viene diminuita la dose di impiego? a) diminuisce riducendo la quantità di acqua impiegata b) diminuisce proporzionalmente alle concentrazioni c) non varia 45) In caso si riscontri una minore efficacia del trattamento, cosa è opportuno fare? a) aumentare la dose del prodotto impiegato b) sostituire il prodotto impiegato con uno più tossico c) consultare un tecnico specializzato ed eventualmente sostituire il prodotto con un altro, registrato per la coltura e la malattia da combattere 46) Cosa sono i trattamenti a calendario? a) quelli consigliati sui lunari b) quelli effettuati a date fisse uguali ogni anno c) quelli effettuati a scopo cautelativo in momenti fenologici prestabiliti senza tenere conto della presenza del parassita  47) È corretto eseguire i trattamenti fitosanitari a calendario seguendo esclusivamente le fasi fenologiche? a) no, perché non si è certi che il parassita sia presente, o abbia raggiunto un livello di reale dannosità per la coltura b) sì, perché così si è sicuri di colpire in tempo l'avversità da combattere c) sì, ma solo se si usano prodotti insetticidi o acaricidi 48) Su cosa si basa la lotta guidata? a) sulla valutazione del costo dell’intervento fitosanitario rispetto al danno economico previsto b) sull'esecuzione dei trattamenti a turni fissi in base all'andamento climatico c) sulla presenza di una guida tecnica nell’ambito delle rivendite 49) Come avviene la valutazione della soglia di intervento? a) valutando la scadenza del precedente intervento fitosanitario b) attraverso monitoraggi e campionamenti di campo effettuati con procedura standard e ripetibile c) dividendo il numero di piante presenti nel campo coltivato per il numero di trattamenti fatti in un anno 50) Cosa si intende per lotta integrata? a) l’utilizzo di tutti i fattori e le tecniche di difesa disponibili siano esse di natura chimica, fisica, agronomica, biologica, biotecnologica  b) è l'utilizzo integrato di prodotti fitosanitari selettivi c) è l’uso di antagonisti naturali per il contenimento degli organismi dannosi 51) Qual è l’obiettivo della produzione integrata? a) l’ottenimento di produzioni di qualità nel rispetto del produttore, del consumatore e dell’ambiente b) favorire la produzione di prodotti integrali c) incentivare, attraverso aiuti economici, la costituzione di aziende ad indirizzo misto zootecnico e fruttiviticolo 52) Cosa si intende per lotta biologica? a) la totale abolizione dell'impiego di prodotti fitosanitari tossici b) l'uso di antagonisti naturali per contenere le popolazioni degli organismi dannosi alle colture c) l'impiego di prodotti fitosanitari selettivi che non eliminano gli insetti utili 53) Le tecniche di lotta biologica possono essere utilizzate solo in agricoltura biologica? a) no, anche nell’agricoltura tradizionale, integrata, nonché nell’ambiente forestale ed urbano  b) sì, poiché bisogna aderire ad un regolamento comunitario specifico c) sì, perché lotta e agricoltura biologica sono la stessa cosa 54) Che cosa si intende per agricoltura biologica? a) una tecnica agricola in cui non si esegue mai nessun tipo di trattamento contro le avversità delle piante  b) una tecnica agricola in cui, per la difesa delle colture, si impiegano solo prodotti irritanti o non classificati c) un sistema di produzione compatibile con l’ambiente che per la difesa delle colture si basa sull’abolizione delle sostanze chimiche di sintesi

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