Dopo la morte di Pipino nel ____, il Regno dei franchi venne diviso tra i due figli ____ (che morì poco dopo per ____) così il regno si riunì sotto Carlo, che per l’importanza delle sue imprese fu detto “____” (in latino “grande”). In quarantasei anni di regno e di guerre, Carlo Magno riuscì quasi a ____ l’estensione dei territori del regno. Sconfisse i ____ che occupavano la Germania nord-orientale. Vinse i ____, abitanti dell’odierna Baviera. Vinse sugli ____, ai confini orientali del regno e si spinse anche in ____, occupata dagli ____, fino al fiume Ebro dove subì la sconfitta di ____. Carlo strinse dapprima un’alleanza con i ____, sposando (su richiesta della madre) la principessa Ermengarda, figlia di re ____. Ma quando nel 774 i longobardi invasero la Romagna minacciando ____, su richiesta di papa ____ che gli ricordò la promessa del padre Pipino di proteggere sempre ____, Carlo Magno ____ la moglie ____ e discese nuovamente nella penisola con il suo esercito e pose fine al dominio longobardo nell’Italia settentrionale. Da re dei franchi Carlo Magno diventò re dei ____ Il giorno di ____ dell’anno ____ a Roma il papa ____ incoronò Carlo “____”. Dopo secoli, era rinato un impero in quella che poi sarà chiamata ____, e che si ispirava a quello romano e cristiano di Costantino e Teodosio. Infatti Carlo Magno riteneva che la ____ fosse un elemento che poteva tenere uniti i ____. Egli favoriva – o imponeva con la forza – la conversione dei popoli vinti al ____. Il nuovo impero venne perciò detto “____” perché consacrato dalla benedizione del ____ ed è chiamato dagli storici ____. L’Impero di Carlo ____ sotto uno stesso ____ e un’unica cultura molti ____. Questi territori e queste popolazioni, di origini ____, sono il nucleo fondamentale dell’attuale Europa. Nell’Impero di Carlo si fondevano diverse ____:  la cultura ____ e l’ammirazione per la passata grandezza di Roma; la lingua latina continuò a essere usata come lingua della cultura, mentre le popolazioni di numerose aree dell’Impero parlavano lingue derivate dal latino: francese, italiano, spagnolo ecc.; 
  il cristianesimo, ____ dell’Impero; 
  la cultura germanica, cioè le lingue, ____ dei popoli 
cosiddetti “barbari”. 
Il centro politico e culturale dell’Europa non si trovava più sul Mediterraneo, ormai terra di confine con gli arabi, ma sul ____, il fiume che per secoli aveva rappresentato il confine tra i romani e i “____” Nell’VIII secolo, chi aveva il diritto di ____ le terre dell’Europa ____ era l’imperatore ____, perché era l’unico erede degli ____. Ma ai tempi di Carlo l’Impero bizantino era retto da una ____, Irene, la ____ dell’imperatore Costantino VI. Irene aveva ____ il figlio, lo aveva fatto accecare e lo aveva mandato in ____. Per la mentalità dell’epoca una donna, per
giunta ____, non poteva legittimamente ____ imperiale. Allora, sia il papa ____ sia Carlo decisero di cogliere l’occasione: ____ di Carlo rappresentava un vantaggio per entrambi. Leone III, infatti, pensava che il potere religioso fosse ____ a quello dell____: incoronando Carlo faceva comprendere che era lui, il papa, a ____imperatore. Carlo, invece, riteneva che il potere fosse ____, e che il ____ dovesse obbedirgli, ma aveva bisogno del suo ____.
L’incoronazione di Carlo, costituiva la premessa per lo scontro tra Papato e Impero che avrebbe segnato tutti i secoli successivi del Medioevo. A differenza dell’Impero romano, l’Impero di Carlo Magno non possedeva una vera e propria ____. Il territorio era diviso in ____, che l’imperatore affidava ai ____. Questi ultimi erano i suoi compagni ____, che gli giuravano ____ e in suo nome amministravano la ____, riscuotevano i
 ____ e reclutavano i ____ in caso di guerra. Quando una contea si trovava nei pressi di un ____ e doveva essere protetta dai pericoli di ____, prendeva il nome di marca ed era affidata a un ____, un capo con ampi poteri militari. I conti e i marchesi erano i ____ del re, cioè i suoi uomini fedeli. Quando uno di loro moriva, l’imperatore lo ____ con un’altra persona di sua fiducia. L’organizzazione politica dell’Impero era quindi basata sul rapporto di ____ tra il ____ e i suoi vassalli. I vassalli dell’Impero potevano essere anche religiosi, ____ e ____, che proprio come i conti ricevevano dall’imperatore il compito di ____ un territorio o addirittura di seguirlo in ____ durante le campagne militari. Le contee e le marche erano abbastanza ____ e avevano proprie leggi e ____. L’Impero era composto quindi da tanti piccoli ____ autonomi, che solo l’autorità e il prestigio dell’____ riuscivano a tenere assieme. L’imperatore passava la maggior parte del suo tempo ____ con la sua corte da un dominio all’altro e controllando ____ Non esisteva neppure una vera e propria capitale dell’Impero, anche se ____ (l’odierna Aachen, nella Germania occidentale) era uno dei luoghi di soggiorno prediletti da Carlo. Per ____ i propri domini, però, non era sufficiente che Carlo viaggiasse continuamente, perché l’Impero era ____ L’imperatore allora si faceva aiutare da
 alcuni ____ con mansioni particolari: si chiamavano ____, che in latino vuol dire “____”. Questi funzionari dovevano sorvegliare ____ e ____ l’imperatore su ____. Ogni anno, all’____, l’imperatore convocava un’____ alla quale erano tenuti a partecipare ____. In questa occasione venivano annunciati i ____ e si emanavano quelle leggi, dette ____, che per volontà del sovrano erano ____ dell’Impero.

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