1) Il profilo di funzionamento comprende a) Diagnosi funzionale e Profilo dinamico funzionale b) Profilo dinamico funzionale e Progetto individuale c) PEI e Progetto di vita 2) Il profilo di funzionamento è costituito a) Su base ICIDH b) Su base ICD 10 c) Su base ICF 3) La disabilità, intesa come problema dell’individuo, causato direttamente da una condizione patologica legata a determinanti neurobiologiche e che richiede un intervento specifico da parte di professionisti rinvia al: a) paradigma sociale b) paradigma medico-individuale c) paradigma bio-psico-sociale 4) "L’esperienza della disabilità e dell’handicap, se interpretata come solo fatto individuale, non risulta comprensibile in quanto non emerge la sua dimensione sociale spesso vissuta da chi la sperimenta nelle forme di oppressione e/o di discriminazione sociale e istituzionale". Questa riflessione è attribuibile al:   a) paradigma individuale b) paradigma sociale c) paradigma bio-psico-sociale 5) Il concetto di funzionamento a) fa riferimento ad uno stato di interazione neutrale tra i soli fattori fisici e psichici che riguardano la persona b) fa riferimento ad uno stato di interazione positiva - che produce benessere - tra i fattori fisico, psichico e sociale che riguardano la persona c) fa riferimento ad uno stato di interazione negativa fra menomazioni presenti nell'individuo e fattori contestuali 6) Capacità e Perfomance rappresentano i qualificatori a) delle funzioni e delle strutture corporee b) dei fattori contestuali c) delle attività personali e della partecipazione sociale 7) Il profilo di funzionamento è redatto a) dal GLO b) dal GLHO c) dall'UMV 8) Il Gruppo di Lavoro Operativo (GLO) si occupa della progettazione a) della Diagnosi Funzionale b) del Piano Educativo Individualizzato c) del Progetto Individuale 9) La Classificazione ICF è indispensabile poiché attraverso di essa è redatto a) Il Profilo di Funzionamento e il PEI b) Il PEI e la Diagnosi Funzionale c) Il Profilo di Funzionamento e il Progetto Individuale 10) La classificazione ICF ci consente di a) di andare oltre l'etichetta diagnostica e di comprendere il solo impatto dei fattori contestuali nel funzionamento dell'alunno b) di guardare oltre l’etichetta diagnostica alla ricerca delle modalità di funzionamento dell'alunno c) di diagnosticare le principali condizioni di malattia (sindromi, disturbi, lesioni, etc.)  e di comprenderne il funzionamento nei contesti di riferimento della persona 11) Il concetto di causazione lineare proprio del modello individuale ritiene che a) Sono le disabilità che causano l'handicap e poi, a cascata, le menomazioni b) Sono gli handicap che causano le menomazioni e poi, a cascata, le disabilità c) Sono le menomazioni che causano la disabilità e poi, a cascata, l’handicap 12) Il profilo di funzionamento è a) aggiornato al passaggio di ogni grado di istruzione b) aggiornato ogni anno in seguito al passaggio da una classe ad un altra c) aggiornato a seguito del passaggio dal primo al secondo ciclo di istruzione 13) L'Unità di Valutazione Multidisciplinare è a) un organo similare rispetto al GLO e come tale non ne fa parte, ma le figure professionali che lo compongono e che interagiscono con l'alunno possono certamente rientrarvi b) un organo distinto rispetto al GLO e come tale non ne fa parte, ma le figure professionali che lo compongono e che interagiscono con l'alunno possono certamente rientrarvi c) un organo di supporto rispetto al GLO e come tale ne fa parte 14) I nuovi Piani Educativi Individualizzati introdotti dal Decreto interministeriale n.182 in attuazione del G.lgs 66/2017 propone quattro dimensioni sui cui intervenire: a) Dimensione della Socializzazione e dell’Interazione, Dimensione della Comunicazione e del Linguaggio, Dimensione dell’Autonomia e dell'Orientamento, Dimensione Cognitiva b) Dimensione della Socializzazione e dell’Interazione, Dimensione della Comunicazione e del Linguaggio, Dimensione dell’Autonomia e dell'Orientamento, Dimensione Cognitiva, Neuropsicologica e dell'Apprendimento c) Dimensione della relazione e socializzazione, Dimensione del Linguaggio, Dimensione dell’Autonomia, Dimensione Cognitiva e dell'Apprendimento 15) Nella sezione 4 il PEI identifica alcune dimensioni; indicare quale di queste NON rientra tra le 4 specificate  a) Dimensione della Comunicazione e del Linguaggio b) Dimensione Affettivo-Relazionale c) Dimensione Cognitiva, Neuropsicologica e dell'Apprendimento 16) Quali di questi NON rientra fra le aree dei fattori contestuali a) Prodotti e tecnologia b) Relazioni e sostegno sociale c) Apprendimento e applicazione delle conoscenze

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